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Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico

Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e vendite in Italia

Patrimoniopubblicoitalia.it è un portale che mette in contatto il pubblico con il privato; è un catalogo virtuale dedicato agli immobili pubblici e di provenienza pubblica valorizzati e disponibili per la vendita, la permuta o per altre attività di valorizzazione.
Qui potete consultare palazzi, ville, strutture sanitarie e ricettizie, ma anche appartamenti negozi e spazi commerciali sparsi lungo tutta la penisola isole comprese.
Infatti è possibile analizzare il contenuto del fascicolo immobiliare in tutti i suoi componenti, documenti compresi, per poter formulare una proposta in linea con l'area di interesse consultata.

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    Auditorium di Fiesole: concessione di valorizzazione

     

    Il Comune di Fiesole pubblica il bando per la concessione di valorizzazione dell’Auditorium, secondo le disposizioni previste dall’art.3 bis del DL 351/2001 e art. 58 Dl 112/2008 .

    L’asset di proprietà del Comune di Fiesole è ubicato in piazza del Mercato 9 e si presenta come un unico volume, adiacente all’edificio sede della Filarmonica. Si sviluppa su sei livelli: il piano interrato ospita  i locali tecnici, mentre al piano terra il foyer (realizzato in acciaio e cristallo, che penetra per alcuni metri nel corpo della piazza) con accesso alla platea e ai servizi per il pubblico, il piano dedicato agli artisti con camerini e spogliatoi. Il quarto livello è quello che ospita il bar e l’accesso alla galleria. Gli ultimi due piani sono dedicati rispettivamente ai tecnici e alle coperture. E’ dotato anche di un’ampia terrazza panoramica con accesso indipendente dall’esterno.

    L’Auditorium, oggetto di nuova costruzione da parte del Comune di Fiesole, è stato collaudato nel 2013 ma non ultimato.

    Il Concessionario dovrà, a propria cura e spese, completare l’edificio (sulla base della specifica funzione che intende svolgere nell’immobile), nonché allestire e arredare gli spazi dati in concessione, nel rispetto delle seguenti, vincolanti, condizioni:

    • lo spazio del foyer può essere organizzato secondo le esigenze del concessionario, ma deve rimanere uno spazio unico nella struttura con la possibilità, all’occorrenza ed al termine della gestione di ospitare esposizioni e mostre, oltre che, ovviamente, di svolgere la sua funzione di accesso e distribuzione del pubblico;
    • lo spazio della platea e della galleria potrà essere sistemato secondo le esigenze del concessionario anche con arredi e strutture mobili e riposizionabili secondo specifiche esigenze, ma dovrà rimanere utilizzabile come spazio per il pubblico in caso di manifestazioni di spettacolo, sia durante la gestione che al termine della stessa;
    • dovranno essere descritti in particolare gli interventi necessari a rendere la struttura pienamente funzionante, completata di tutta l’impiantistica in parte già predisposta o parzialmente realizzata in modo tale da far si che la struttura dell’auditorium rispetti ogni normativa vigente del settore, ogni vincolo e regolamento anche in materia di zonizzazione acustica, prevenzione incendi, ed ogni altra disposizione di legge e possa essere adibito ad attività di pubblico spettacolo per n. 312 spettatori ottenendo la relativa licenza.
    • per il palco si possono considerare soluzioni che garantiscano pluralità di usi e temporalità diverse, ma che non implichino l’impossibilità di svolgere funzioni di pubblico spettacolo;
    • i rimanenti spazi interni sono soggetti a proposte da parte del concessionario, fermo restando che non sono ammesse modifiche alle strutture portanti

     

    Il vincitore della concessione potrà avvalersi di un contributo per il completamento delle opere e degli interventi edilizi fino a un massimo di 1,1 milioni di euro e potrà gestire Auditorium e bar per un periodo che va da un minimo di sei a un massimo di cinquant’anni.

     

    Le offerte potranno essere presentate fino al 20 giugno 2019. La valutazione avrà inizio il primo luglio

     

    http://www.comune.fiesole.fi.it/opencms/opencms/notizia/Fiesole-Auditorium-Arriva-il-Bando-per-la-Valorizzazione/

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    “Cultura Futuro Urbano”

     

    Il Mibac ha deciso di promuovere la cultura come fattore abilitante dello sviluppo sostenibile, avviando un’iniziativa dal titolo “Cultura Futuro Urbano”, ovvero un piano per rigenerare territori in difficoltà, e che prevede la diversificazione ed il potenziamento di attività culturali e creative nell’ambito dei territori.

    L’idea prende spunto dalla rivalutazione delle periferie per le quali sono richiesti progetti che contribuiranno a costruire, attraverso la cultura, opportunità per il miglioramento sociale ed economico dei territori più fragili. Favorire l’intelligenza collettiva, creare dinamiche collaborative tra istituzioni pubbliche, private e terzo settore potrà contribuirà a rispondere ai bisogni reali delle persone e a rispondere alle trasformazioni sociali in atto.

    Per il piano sono stati stanziati complessivamente 25 milioni di euro fino al 2021 per incrementare, innovare e migliorare servizi e funzioni culturali nelle scuole e nelle biblioteche dei quartieri periferici, anche recuperando opere pubbliche rimaste incompiute.

    Il Piano, promosso dalla Direzione Generale Arte, Architettura contemporanee e Periferie urbane in collaborazione con le istituzioni interessate, sarà articolato su tre azioni strategiche: Scuola attiva la cultura, Biblioteca casa di quartiere, Completati per la cultura.

    E’ previsto il finanziamento, su tutto il territorio italiano, di oltre 100  progetti.

    E’ in calendario, per il prossimo mese di marzo, la pubblicazione di una serie di bandi rivolti agli Enti pubblici, privati e terzo settore al fine di selezionare i progetti che si distinguono per originalità e qualità delle proposte culturali.

     

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    Vendesi azienda agricola: prezzo 360mila euro.


    A Castelmagno, in alta val Grana, nel Cuneese, c’è un'intera borgata in vendita, per lo stesso  prezzo di un appartamento a Torino. Si tratta di un’azienda agricola di circa 22 ettari fra pascoli, seminativi, boschi e orti con annessa borgata alpina parzialmente ristrutturata. In tutto sono cinque baite (di cui due con soppalco), una legnaia, due stalle, tre magazzini, una stanza con forno a legna, un'ulteriore baita a sé stante ristrutturata, un fienile, una fontana e pure una zona per fare il barbecue.

    Il prezzo è paria 360mila euro.

    La proprietà è sita in località "Batuira" e sorge a 1.600 metri d'altitudine, nei pressi di Castelmagno, il paesino celebre per l'omonimo formaggio.

    Le vendite di asset di questo tipo si stanno moltiplicando ed intorno alla realtà dei borghi si sta nascendo un mercato.

     

    La borgata acquistata alcuni anni fa ora è in vendita in quanto il proprietario non è più in grado di mantenerla, nonostante lo sforzo iniziale che gli ha permesso di ristrutturare: la differenza, aggiunge il timoniere dell'associazione che riunisce i comuni montani, è che "qui si può facilmente fare impresa, produrre reddito, avere migliore vivibilità e benessere". Cinque anni fa finì in vendita su eBay una borgata alle pendici del Gran Paradiso e da allora si è aperta una strada. O meglio, come dice Bussone, "attorno a questi borghi sta nascendo un mercato".

    L’Unione Nazionale dei Comuni Enti montani da tempo ha avviato un programma di valorizzazione dei borghi alpini, che recentemente ha attirato l’attenzione della CNN che ha dedicato un lungo reportage su questo tipo di operazioni di valorizzazione.

    Per poter procedere su questo cammino è fondamentale pensare a precise strategie che da un lato contemplino agevolazioni fiscali  agevolazioni fiscali per le imprese che si insediano in tali aree rivitalizzate, supporti finanziari a chi acquista, meno burocrazia possibile per il recupero architettonico ".

    Ad esempio la Regione Piemonte ha lanciato un bando, che scadrà a marzo, dedicato al recupero dei borghi ed  attualmente le domande presentate sono già circa 60.