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Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico

Valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e vendite in Italia

Patrimoniopubblicoitalia.it è un portale che mette in contatto il pubblico con il privato; è un catalogo virtuale dedicato agli immobili pubblici e di provenienza pubblica valorizzati e disponibili per la vendita, la permuta o per altre attività di valorizzazione.
Qui potete consultare palazzi, ville, strutture sanitarie e ricettizie, ma anche appartamenti negozi e spazi commerciali sparsi lungo tutta la penisola isole comprese.
Infatti è possibile analizzare il contenuto del fascicolo immobiliare in tutti i suoi componenti, documenti compresi, per poter formulare una proposta in linea con l'area di interesse consultata.

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    Ecobonus 2018

     

    E’ stata pubblicata la Circolare dell’Agenzia delle entrate che fornisce chiarimenti in merito alla cessione dell’Ecobonus, il credito di imposta per gli interventi di efficientamento energetico, alla luce di quanto disposto dalla Legge di Bilancio 2018.

    E’ confermato il divieto di cessione diretta a società finanziarie, ad eccezione dei casi incui il cedente sia un soggetto della no tax area. Possono essere, invece, ceduti i crediti d’imposta ai fornitori che hanno effettuato l’intervento, ad altri soggetti privati, compresi gli organismi associativi anche se partecipati da soggetti finanziari (ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo).

    Inoltre, l’Ecobonus può essere ceduto alle Energy Service Companies (ovvero società che effettuano interventi per l’efficientamento energetico, accettando un rischio finanziario) e alle Società di Servizi Energetici (Sse) che offrono servizi integrati per la realizzazione ed eventuale successiva gestione degli interventi di risparmio energetico. Il numero delle cessioni è tuttavia limitato a un solo passaggio, il successivo a quello effettuato dal contribuente titolare del diritto.

    La legge di Bilancio 2018 ha introdotto la detrazione maggiorata in caso di interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici condominiali abbinati a quelli di messa in sicurezza antisismica e a quelli di riqualificazione energetica. Tale detrazione è nella misura dell’80% per i lavori eseguiti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 – nel caso in cui tali lavori permettono il passaggio ad una classe di rischio inferiore - e dell’85% se il passaggio è a due classi di rischio inferiori.

    La detrazione è ripartita in dieci quote annuali e si applica su un ammontare massimo di 136mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari.

    Il credito per gli interventi di efficienza energetica può essere ceduto da tutti i contribuenti teoricamente beneficiari della detrazione, anche se non tenuti al versamento dell’imposta; in buona sostanza il beneficio della detrazione è applicabile a tutti i soggetti che avranno sostenuto le spese in questione.

     

    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/circolari/archivio+circolari/circolari+2018/maggio+2018/circolare+n+11+del+18+maggio+2018/Circolare+n.+11E+del+18052018.pdf

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    Ecobonus

    E’ possibile cedere il credito fiscale relativo alla riqualificazione energetica degli edifici a soggetti “plurali”, quali i consorzi partecipati da banche o da finanziarie, anche non in forma maggioritaria.

    Lo scopo è quello di facilitare la cessione del credito e di conseguenza ampliare questo mercato. La cessione può essere effettuata una sola volta, successivamente alla prima, «ai soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione».

    Queste le disposizioni contenute nella circolare delle Entrate 11/E del 30 aprile scorso di applicazione a quanto disciplinato dall’art. 14 del Dl 63/2013.

    La precisazione si è resa necessaria al fine di sbloccare l’enorme potenziale cui la circolare mira, considerata la scarsa adesione ed i rari interventi che avrebbero dovuto essere effettuati sui grandi palazzi costruiti nel periodo tra il 1950 ed il 1970, ovvero sui palazzi più energivori.

    Sensibile è l’interesse delle imprese, promotrici delle circolare emanata dalle entrate, che possono acquistare tutto il credito fiscale realizzare un risparmio energetico tra il 40% ed il 60% e così fidelizzare il cliente per un certo numero di anni.

     

    http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/Nsilib/Nsi/Normativa+e+Prassi/Circolari/Archivio+circolari/Circolari+2018/Aprile+2018/Circolare+n+8+del+30+04+2018/Circolare_N_8_30042018.pdf

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    Un Fondo di garanzia per acquistare casa

    A fine marzo 2018 i mutui ipotecari accesi, in forza delle garanzie statali, sono 40.432 per un controvalore di 4,5 miliardi.

    I numeri sono quelli relativi al fondo istituito dal Ministero dell’economia e finanze, che in virtù di un Accordo stipulato con l’ABI, può erogare garanzie per favorire l’accesso al credito alle famiglie sia per l’acquisto che per l’efficientamento energetico di unità immobiliari destinate ad abitazione principale, ovvero prima casa ( ndr: legge 27 dicembre 2013, n. 147, art. 1, comma 48, lett. c).

     

    Il Fondo, ha una dotazione, a regime, di circa 650 milioni (incrementabile mediante contributi delle Regioni e altri enti/organismi pubblici), e può offrire garanzie su finanziamenti ipotecari per un ammontare complessivo stimato in 20 miliardi di euro. 

    La garanzia è concessa nella misura del 50 per cento della quota capitale, tempo per tempo in essere sui finanziamenti ipotecari.

    Il Fondo è accessibile a coloro che non siano proprietari di alcun immobile ad uso abitativo salvo quelli pervenuti in successione, o in comunione con altri.

    L'immobile ad uso abitativo deve essere sul territorio nazionale e non deve appartenere a categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) né  avere caratteristiche di lusso, come indicato nel decreto del Ministero dei lavori pubblici del 2 agosto 1969, n. 1072.

    Il mutuo ipotecario, di importo non superiore a 250 mila euro, è concesso dalla banca o da un intermediario finanziario aderenti all’iniziativa in base al Protocollo di intesa sottoscritto l'8 ottobre 2014 tra Ministero dell’economia e delle finanze e Abi.

    Il tasso di finanziamento calmierato è pari al tasso effettivo globale - TEG non superiore al tasso effettivo globale medio - TEGM  ed è pubblicato trimestralmente sul sito del MEF per le seguenti categorie:

    • giovani coppie (dove almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni);
    • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori;
    • giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico;
    • conduttori di alloggi di proprietà degli IACP, comunque denominati

    L’elenco delle banche partecipanti è disponibile sui siti dell’ABI e della Consap.

     

    http://www.dt.tesoro.it/it/attivita_istituzionali/interventi_finanziari/misure_casa/fondo_garanzia.html