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  • Attualità
  • 03/10/2019

Nota di aggiornamento DEF – patrimonio pubblico

 

In fase di aggiornamento del piano di dismissioni enunciato nell’ultimo Documento di Economia e Finanza, con riferimento alle società direttamente o indirettamente controllate dallo Stato, il Ministero dell’Economia e delle Finanze rivede a 0,0 punti percentuali di PIL l’obiettivo di proventi per il 2019 e a 0,2 punti percentuali l’obiettivo per il 2020.

Si introduce, inoltre, un obiettivo di introiti di 0,2 per cento del PIL all’anno per il biennio 2021-2022.

Tali obiettivi comprendono dividendi straordinari e altri proventi finanziari destinati al Fondo di ammortamento del debito pubblico.

Al conseguimento degli obiettivi fissati per il 2019-2021 contribuiranno anche i proventi derivanti dalla dismissione degli immobili di provenienza pubblica conferiti ai fondi immobiliari gestiti da Invimit Sgr, società interamente partecipata dal MEF, per un importo stimato complessivamente in 610 milioni, di cui 500 milioni attraverso la cessione, entro l’anno, di quote dei fondi e 110 milioni attraverso la vendita diretta di immobili con un’innovativa procedura di asta.

Relativamente alla cessione delle quote, con decreto MEF del 20 agosto 2019 è stato costituito un fondo riservato multi comparto di tipo chiuso (fondo ‘Dante’), a cui verranno apportati immobili pubblici per un valore di circa 500 milioni. Si tratta, in particolare, di immobili di pregio localizzati prevalentemente nelle zone centrali delle principali città italiane, in grado di assicurare un rendimento adeguato rispetto alle richieste degli investitori, soprattutto quelli istituzionali.

I proventi generati dalla vendita delle quote dei fondi INVIMIT potranno essere contabilizzati a riduzione dell’indebitamento netto.

Il Demanio ha messo in atto diverse attività tra cui: i) la sottoscrizione di una convenzione con il Consiglio Nazionale del Notariato per lo svolgimento delle procedure di vendita degli immobili attraverso la Rete Aste Notarili (RAN); ii) l’avvio delle interlocuzioni con gli Enti territoriali e con le altre Amministrazioni competenti per il rilascio di pareri o nulla osta per discutere delle tematiche attinenti alla conformità catastale, edilizia ed urbanistica degli immobili ovvero affrontare ulteriori criticità di carattere tecnico ed amministrativo.

In tema di varianti urbanistiche è stato predisposto un nuovo schema di accordo di valorizzazione da porre in essere con gli Enti territoriali, anche al fine di poter riconoscere loro la premialità di cui all’art. 1, comma 426 della menzionata Legge di Bilancio.

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