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Leggi: I volumi dell’immobiliare
  • Attualità
  • 08/10/2019

I volumi dell’immobiliare

 

Il volume degli investimenti nel settore immobiliare in Italia nel terzo trimestre del 2019 è ancora in crescita, registrando  2,20 miliardi di euro, contro i 1,68 dello stesso trimestre 2018, per un totale da inizio anno pari a 7,39 miliardi (+40% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente).

Il settore Hotels raggiunge quota 2,56 miliardi di euro, tre volte superiore a quello registrato nello stesso periodo del 2018. La domanda da parte di investitori e catene alberghiere è solida in un’ ottica di  acquisire posizioni sul mercato italiano. Infatti, gruppi internazionali, americani inclusi, stanno chiudendo contratti di management con strutture di garanzia estremamente solide valutando, in alternativa, contratti di locazione.

Il settore Uffici prosegue con ottimi risultati: 2,45 miliardi di euro investiti, pari ad una crescita del 45% rispetto al terzo trimestre 2018. Milano mantiene la sua leadership sul mercato: 30 operazioni per 1,5 miliardi di euro investiti; l’interesse è concentrato sempre su opportunità value-add, inclusi progetti di rigenerazione urbana di siti ex-industriali anche di grande dimensioni, come ad esempio gli scali ferroviari. Il trend di crescita della popolazione attiva atteso per i prossimi anni nel capoluogo lombardo rappresenta un forte driver di espansione del settore, in quanto la pipeline esistente difficilmente potrà assorbire questa domanda crescente di prodotto di qualità. Ottima performance anche per Roma, con 709 milioni di investimenti.

L’ultimo trimestre è stato il migliore per il Retail, rispetto agli ultimi tre anni; segnali di  ripresa sono indicati dai volumi registrati nello stesso periodo del 2018, ovvero 1,8 miliardi di euro. Gli investitori istituzionali domestici ed esteri continuano a credere in questa asset class e a cercare prodotto di qualità di tipo core o value-add, forte la richiesta per prodotti di qualità anche in segmenti molto specialistici, come ad esempio gli outlet.

Il settore Residential è stata la prima asset class, nel 2018, per investimenti in America e la seconda, dopo gli Uffici, in Europa, mentre in Italia la percentuale è ancora marginale, anche se il settore sta vivendo un periodo di forte crescita e trasformazione.

La domanda di abitazioni è stata finora coperta, nel nostro Paese, da PMI e sviluppatori locali specializzati e ha interessato soprattutto prodotto già edificato, con prevalente scambio tra privati, offerta ormai non  più sufficiente rispetto al trend di crescita occupazionale, che  prevede un aumento della popolazione che sosterrà una domanda sempre più elevata ed esigente di nuove forme abitative centrate sulla locazione quali il co-living, lo student e senior housing.

 

 

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